Love death & Robot: pura creatività

Love Death & Robot è la tanto attesa serie animata per adulti prodotta da Netflix e scritta e diretta da Tim Miller. La serie riprende un po’ il concept di “Black Mirror”: ogni episodio è una storia a sé indipendente. In questo caso però non c’è un filo conduttore comune, solamente una serie di cortometraggi autonomi fra loro. La serie, non lo nascondiamo, ci è piaciuta moltissimo. Un esplosione di creatività pura, che si libera delle catene della narrazione per esplorare le più stravaganti idee dell’ ideatore. Il fatto di non avere nemmeno un filo conduttore, un genere comune o un tema di base rende ogni episodio imprevedibile e affascinante, creando nello spettatore una voglia continua di scoprire la puntata successiva.

Per presentarvi e celebrare questa serie, noi di Solitastoria.it, abbiamo stilato una personale classifica degli episodi. Ci teniamo a sottolineare che ci sono piaciuti praticamente tutti, ma come sempre, qualcosa ci piace più di qualcos’altro.

18)Dare una mano

Questo è uno dei pochi episodi che davvero non ci è piaciuto. La storia è troppo fine a sé stessa anche per un cortometraggio, per niente interessante ed angosciante. La grafica è molto bella, ma non compensa il resto. Ultima posizione.


17)La notte dei pesci

Anche qui siamo rimasti un po’ delusi. Le premesse per un buon cortometraggio c’erano, ma il finale e la trama, alla fine, lasciano molto a desiderare. Anche se le animazioni ci sono piaciute molto, e tutti i colori che sfoggiano i vari pesci ci hanno affascinato, non siamo rimasti ipnotizzati dalla gamma cromatica che l’episodio 17 sfoggia. Piuttosto insignificante.

16)Zima Blue

Qui già il livello si alza, la storia è abbastanza interessante ma complessa. Forse eccessivamente complessa. Facciamo fatica a seguire la narrazione. La storia può essere carina, ma non adatta ad un cortometraggio, dove non c’è troppo tempo per spiegazioni approfondite. Troppo complicato.

15)Lucky 13

Da qui in poi la lotta si fa dura. Le puntate “bruttine” sono finite. “Dolci tredici anni”(La traduzione palesemente errata del titolo originale “Lucky 13”) è una storia emozionante e coinvolgente, per quanto breve. La trama non è che sia poi così originale e interessante, però è eseguita molto bene, sia come grafica che come sceneggiatura. Banale ma efficace.

P.S. Un appunto a chi si occupa di tradurre i titoli di Netflix in Italiano: cerca di capire di cosa stai parlando.

14)Buona caccia

Sebbene le lezioncine moralistiche ci rimangano abbastanza sul cazzo, l’episodio nel complesso ci è piaciuto. Già, perché tra colonizzatori cattivi e donne sottomesse questa puntata rischiava di sfociare nel banale qualunquismo dei nostri giorni. Fortunatamente questa pecca viene coperta da un mondo fatto vittoriano tecnologicamente avanzato, molto interessante. L’ambientazione dell’ impero coloniale inglese contrapposta ad uno sviluppo tecnologico superiore a quello di oggi ci ha affascinato tantissimo. Salvo in corner.

13)Il dominio dello yogurt

Il no-sense di questo episodio è il suo punto di forza. Esilarante l’idea di base, belle le animazioni, purtroppo un po’ breve anche per essere un corto (Non raggiunge i sei minuti). Però ci è piaciuto davvero tanto, ci ha stupito e divertito, peccato sia stato liquidato forse un po’ frettolosamente. No-sense nudo e crudo.

12)Tre robot

Anche qui inizialmente sembra esserci un elemento moralista, riguardo al tema dell’uomo che annienta il proprio pianeta. Per fortuna, il finale distrugge questa percezione, ipotizzando una divertente teoria su come la civiltà umana finirà. Simpatico e leggero.


11)Mutaforma

All’ inizio ci sembrava noioso, invece passato lo scoglio dei primissimi minuti la narrazione si esalta, culminando in un combattimento spettacolare. La grafica eccellente aiuta la resa finale dell’ episodio. Coinvolgente e emozionante anche il legame fra i due soldati protagonisti. Spettacolare.

10)Tute meccanizzate

Come in quasi tutte le puntate animate, anche in questo caso, dobbiamo elogiare le animazioni, interessante l’idea di fondo di contadini che combattono strani insetti alieni che vogliono mangiare le loro mucche. Molto bello anche lo scontro finale. Esplosivo. 

9)Il succhia-anime

Volete un cartone animato piuttosto demenziale e pieno di sangue che schizza ovunque? Se si questo cortometraggio fa il caso vostro. Nonostante l’idea di base sia tutt’altro che originale, la sceneggiatura riesce a valorizzarla, innovando un concept già ampiamente esplorato. Splatter.

8)La discarica

L’intento di disgustare di questo episodio è palese. Già dal titolo lo si presume, ma dopo i primi minuti è cristallino e il tipo di grafica utilizzato è perfetto per lo scopo. La storia è molto originale e simpatica. Ottima schifezza.


7)L’era glaciale

L’unico episodio la cui grafica non è interamente computerizzata. L’idea di base è carina e piuttosto originale, poteva essere sviluppata meglio, ma ci accontentiamo. Anche il finale controtendenza ci piace, da alla serie nel complesso personalità e carattere. Speranza e lieto fine.

6)Punto cieco

Un misto di spacconate e combattimenti robot. Coinvolgente, emozionante e divertente. Ci è piaciuta, oltre alla trama per niente banale, la sceneggiatura molto Tarantiniana, con delle battute drammaticamente esilaranti. Pulp e transformers.


5)Oltre l’aquila

Grafica spettacolare. Storia è affascinante e fantastica. Potrebbero farci addirittura un film secondo noi, un concentrato di colpi di scena in dieci minuti di oscillazione fra tristezza, eccitazione, sorpresa e turbamento. “Ciclicamente” disturbante.

4)La testimone

Questa puntata è forse l’unica che ha una grafica che non ci piace. Un misto fra cartone e videogioco secondo noi mal riuscito. Ciò che pero ci fa sorvolare su questa pecca è la storia, degna di uno dei più contorti film di Nolan, con un tocco di sporcizia Bukowskiano. Anello infinito di porno e morte.


3)Il vantaggio di Sonnie

L’episodio di apertura della serie, che comincia col botto, mostrando subito di che pasta è fatta. Spettacolari le animazioni nei combattimenti, violenza al punto giusto e trama originale e interessante. Capiamo il perché della scelta di mettere questo cortometraggio come prima puntata. Come convincere lo spettatore a seguire la serie in 10 minuti.

2)Alterative storiche 

Tanta fantasia usata nel modo più esilarante. Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se Adolf Hitler fosse morto prima di salire al potere? Multiversity è il programma che calcola quali sarebbero le conseguenze future a cambiamenti radicali nella storia. La puntata è molto simpatica e la grafica aiuta lo spettatore a viverla con leggerezza. Geniale.


1)La guerra segreta

Un cortometraggio che potrebbe essere un film. La trama è emozionante e coinvolgente, interessante e affascinante. La grafica è spettacolare, effetti computerizzati pazzeschi e battaglie davvero realistiche. Cortometraggio fantastico. 

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