Captain Marvel: La solita, gustosa, zuppa

“Captain Marvel” è l’ultimo film Marvel, diretto da Anna Boden e Ryan Fleck e basato sul personaggio fumettistico Carol Danvers. Il film è la presentazione del nuovo personaggio, appunto Capitan Marvel, tanto atteso dopo il finale di “Avengers: Infinity War”. Il nuovo eroe compare sul grande schermo nel classico stile dei cinecomic Marvel. Niente di inaspettato: non delude e non colpisce. Tecnicamente ben eseguito. Sufficienza strameritata, ma non va oltre le aspettative. Non stiamo dicendo che il film non ci è piaciuto o ci ha deluso, però non ci ha nemmeno sorpreso in positivo, è assolutamente ciò che lo spettatore si aspetta.

La trama è semplice e leggera. Tutta la storia del nuovo personaggio viene gestita egregiamente, con lucidità e chiarezza, come si nota per esempio nell’ utilizzo dei flashback, che non sono troppo invasivi. Il film si prende le sue due ore abbondanti, nonostante la storia sia piuttosto chiara ed elementare, questo però senza però sfociare nel noioso. Al contrario tra risate a denti stretti, combattimenti e spacconate il film viene fuori scorrevole e piacevole.

Ciò che non ci piace troppo non riguarda solo questo film, ma in generale i film targati Marvel. Infatti, essendo rivolti ad un pubblico molto vasto, finiscono per risultare avvolte un po’ troppo banali e politically correct. Ci piacerebbe vedere per una volta un film un po’ più di carattere e meno favola; un po come “Il Cavaliere Oscuro”. Insomma pur sapendo che non succederà saremmo curiosi di vedere in questi cinecomic un po’ più di sporcizia, li vorremmo più pulp.

Tirando le somme il film è un compitino eseguito egregiamente. Niente ci colpisce troppo. Uscendo dalla sala ti rendi conto che la pellicola non ti lascia niente, nessuna inquadratura o scena particolare, nessuna canzone esaltante. Ci stiamo rendendo sempre più conto che i film Marvel si stano  standardizzando, e questo è uno dei più standard di tutti. Senza troppa personalità o troppe pretese si accontenta di farci uscire dalle sale abbastanza soddisfatti di ciò che abbiamo appena visto.

Da registrare l’ultimo commovente cameo di Stan Lee, che ci saluta così.

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