A Quiet Man: La parodia di “Taken”

“A Quiet Man”, in italiano “Un Uomo Tranquillo” è un film uscito di recente diretto da Hans Peter Moland. La pellicola è un remake di “Ordine di sparizione”, del 2014 diretto dallo stesso regista. Non giriamoci intorno, questo film, secondo noi, almeno in base alle aspettative che aveva creato, è una merda.

Partiamo dal presupposto che la promozione e la pubblicità intorno a questo film sono, per quanto ci risulta, ingannevoli. Vi spieghiamo perchè… innanzitutto questo è il trailer:

Da questi estratti ci si aspetta un film in pieno stile Liam Neeson, alla “Taken”, pieno di azione, con un cazzutissimo protagonista che fa il culo a qualche gangster malcapitato che non sa con chi ha a che fare.

Adesso… magari qualche scena da risatina a denti stretti ci può stare, ma la verità è che “A Quiet Man” è una vera e propria Black-comedy, senza mezze misure. Rasenta quasi il trash o il B-Movie. Sembra la parodia del film che ci viene mostrato nel trailer. In realtà l’idea non ci dispiacerebbe nemmeno troppo, se non fosse per il modo sciatto e grossolano con cui è eseguita.

Abbiamo anche letto fra le righe un impacciato tentativo di imitare l’ inimitabile stile di Tarantino. In 3 punti principali:d

NARRAZIONE SUDDIVISA IN CAPITOLI

Film come “Hateful Eight” sono suddivisi in capitoli, e questi aiutano a dare linearità e fluidità alla narrazione.
Ogni volta che muore uno o più personaggi appare la schermata del cambio di capitolo, ma l’impressione è che sia messa tanto per fare. Fuoricontesto.

 

PERSONAGGI

Nei film di Tarantino i personaggi, anche i secondari più importanti, sono ben approfonditi e lo spettatore ha il tempo di conoscerli e amarli o odiarli. Come Mr. Wolf in “Pulp Fiction”, personaggio che appare poco, ma che resta impresso nella mente dello spettatore.

C’è un tentativo di rendere interessanti anche alcuni personaggi secondari. Come ad esempio la poliziotta appena arrivata che ha voglia di azione. Il problema è che i soggetti su cui si approfondisce sono troppi, e il film è breve (1h38m).  Quindi il tutto risulta frenetico, frettoloso e confuso. Il che fa sembrare i momenti dedicati a questi personaggi  fini a sè stessi.  

 

DIALOGHI

I dialoghi di Tarantino sono leggendari e danno al film un senso di epicità, pur essendo a volte superflui. In questa scena per esempio Jules, una volta ottenuta la valigetta, potrebbe uccidere a sangue freddo Bratt, invece il genio trasforma la sequenza in una vera e proprio pietra miliare del cinema.
I dialoghi ricercano una lo stesso effetto, ma a forse per il ritmo eccessivamente veloce, o forse per una sceneggiatura un po’ superficiale e trascurata, risultano freddi e poco coinvolgenti. Senza lasciare allo spettatore quel sorriso beffardo tipico dei film di Tarantino. Questa clip era stata rilasciata in anticipo, secondo noi, proprio per mostrare che il film avesse questo tipo di impronta. Ma come potete constatare voi stessi, la scena sembra banale e fine a se stessa.

Sul cast niente da dire, apparte Liam Neeson non ci sono noi di primissima scelta come nei film di Tarantino, ma comunque grandissimi attori hanno spazio nella pellicola, come Emmy Rossum o Tom Bateman. Nel complesso fanno tutti un bel lavoro.

Alla fine ammettiamo che l’idea , quella di strutturare il film su una base di Black-comedy ci ha un po’ spiazzato inizialmente, ma poi ci ha incuriosito. Purtroppo è stata sviluppata male, forse a causa di un regista inadatto al genere, o del riadattamento alla sceneggiatura sul suolo americano. Il ritmo inoltre non aiuta, la scene si susseguono troppo frettolosamente senza dare il tempo allo spettatore di vivere intensamente la narrazione, che assume piuttosto la forma di un susseguirsi troppo repentino di eventi, per la verità avvolte anche un po’ incoerenti. Alla fine, tra trailer fuorvianti, scene semi-trash e ritmo eccessivamente veloce l’idea che da è di una parodia, la parodia di un film come “Taken”.

Aspettiamo una telefonata del genere dopo la pubblicazione dell’ articolo…

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