Glass

Glass è un film del 2019 scritto e diretto da M. Night Shyamalan. La pellicola è sequel e crossover dei film “Unbreakable” e “Split”. Questi nonostante il discreto successo non sono piaciuti a noi di Solita storia, ma più per gusti soggettivi. Quando parliamo di questo film invece, ci sentiamo abbastanza sicuri di affermare che è oggettivamente sterco puro.

Poco scorrevole, pochi contenuti e mooooolto latte alle ginocchia. Secondo noi è un vano tentativo di incassare più dollari dagli altri due titoli che tanto hanno avuto successo. Le idee sono poche e ben confuse, si passa da un giustiziere mascherato, a un film di analisi psicologica, poi ad scontri tipo “Avengers” e si termina con una cospirazione finale che ci sta sempre bene. Fondamentalmente tutto il film sembra fatto per mettere più minuti di girato possibile prima della conclusione, che ammettiamo sia degna del regista del “Sesto senso”.

Già, perché, evitando gli spoiler, confessiamo che il finale del film ci ha colto abbastanza di sorpresa e ci ha fatto uscire dalla sala almeno minimamente soddisfatti di essere riusciti a tenere gli occhi aperti per il primo centinaio di minuti.

Ovviamente la terribile sceneggiatura nulla toglie alle eccellenti se non straordinarie interpretazione di tre grandissimi attori, che nonostante la storia imbarazzante e noiosa alla morte, riescono a dare al film una decenza minima.

Così pensiamo Bruce ci guarderebbe se sentisse ciò che diciamo sul suo ultimo film.

A Bruce Willis spetta un personaggio che secondo noi gli calza a pennello, peccato per la sceneggiatura pietosa che gli viene relegata. Sembra per gran parte del film un ruolo praticamente secondario. Poche scene rilevanti, se non alcune mentre fa a cazzotti come sa fare lui, ma in versione bravo ragazzo. L’interpretazione è buona, come ci si aspetta da un’ attore del suo calibro, ma proprio per questo, ci saremmo aspettati anche qualche riflettore in più sulla figura che interpreta, David Dunn.

A Samuel va un po’ meglio, il suo personaggio ha tutto sommato , non solo un ruolo principale, ma anche una discreta sceneggiatura, con interessanti colpi di scena e un carattere molto particolare e affascinante. Passa da una prima parte del film in cui è un automa, ad una seconda in cui tira i fili dell’ intera vicenda, dimostrando il suo vero superpotere, il cervello.

Ciò che davvero brilla in questo film, come un diamante in un mare di merda, è l’ eccellente interpretazione di James McAvoy. Nei video qui sopra cambia repentinamente le personalità più disparate con uno schiocco di dita, pazzesco. Già non è facile per un uomo interpretare una donna o un bambino di nove anni, ma lui interpreta entrambi, in più un’ uomo-animale, un’ intellettuale, un chiacchierone e altri ancora, e come se ciò non bastasse, come si vede specialmente nel secondo video, in un unica sequenza. La difficoltà di ciò che fa è altissima, ma lui lo fa in modo perfetto. Nient’ altro che applausi.

Comincia la discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *